Mi chiamo Faustina, a fine settembre del 2024, la vita mi ha tradita... la morte mi ha sfiorata...in modo delicato ma nella sua delicatezza mi ha fatto capire che tutto finisce, tutto è in prestito: la vita, gli amici, gli alberi le stelle...la morte stessa perché poi si vive nel ricordo degli altri. Questo evento mi ha cambiato e accettare questo cambiamento non è stato facile, ci è voluto tanta forza da parte mia per rialzarmi e un tanti mani tese, ma sconosciute, pronte ad aiutarmi le mani di Spazio 4, uno spazio, che posso definire, curativo. Sono andata un giorno in cui, appunto si parlava di cura, di prendere in cura, in cui in una parola mi sono definita ...FRAGILE..
senza pelle, direi oggi, che il peggio è andato e il vuoto si è riempito di nuovi alberi, ancora piccoli ma pronti a diventare grandi e forti e con tanti rami che accolgono e ti stringono in un affetto mai invasivo. Il martedì e il giovedì si apriva uno spiraglio in quello immenso vuoto dove ero caduta, gli altri giorni erano pesanti lunghi da vivere, allora uscivo per strada, con le gambe tremanti e l'ansia che mi attenagliava, e guardavo la gente che come me faceva un giro dell'isolato: tutti tristi e soli sperduti con gli occhi velati e senza sorriso, era gente della mia stessa età o più giovane o più vecchia di me, tutti vagavano senza meta. Quante volte ho pensato che la solitudine quando si è vecchi è quasi tangibile e fa male molto male .
Ci vorrebbe uno meta uno spazio dove fermarsi e interagire se si vuole o no ma si sta con altre persone che più o meno cercano la stessa cosa: essere accolti senza pregiudizio...
questo è stato per me SPAZIO 4 di via Saccarelli/ p.za Paravia mi ha tolto dalla solitudine della strada e mi ha dato un luogo con tanti rami. Rami che spostavo come volevo, a volte mi nascondevo dietro di loro, a volte facevo un passo avanti e parlavo, e ascoltavo, e imparavo e poi all' improvviso sorridevo, e mettevo a tecere i miei pensieri per accogliere i pareri degli altri...è così che sono guarita e insieme a me forse altre persone che non camminano più da sole lungo via San Donato ma s'incontrano in Piazza Paravia.