Torino ,1/12/2025
A sentire le storie di tante persone, ci si sente fortunati ad avere una casa, una rendita mensile, degli affetti, degli amici, la possibilità di aver potuto studiare, di aver avuto una famiglia in cui sei cresciuto con amore, di esserti costruita una famiglia dove l’amore continua a proteggerti e a coccolarti: con tutto ciò anche per me Spazio 4 è stato un luogo importante in un momento di grande cambiamento della mia vita.
Se per tante persone il momento della pensione è un traguardo ambito e di felicità, per me è stato un momento in cui il mio ruolo sociale finiva, in cui il vasto mondo di relazione ed interazione non c’era più, il mio tempo non aveva più senso, il vuoto che provavo era proprio questo: quello dell’inutilità, della mancanza di progetti condivisi e organizzati insieme ad altre persone.
Spazio 4 è quindi stato il luogo in cui io ho potuto ritrovare questa dimensione di utilità, di progettualità e di condivisione.
Ho conosciuto persone di ogni età e di tante culture, mi sono sentita accolta e mai giudicata nel fare poco o tanto.
Ho visto i limiti della vita che ci portano a riflettere sulla nostra, ma mi sono anche divertita
Grazie alle mille iniziative legate alla piazza, alla cultura e alle culture delle persone delle persone che lo frequentano.
Posso dire che Spazio 4 è uno spazio dove, anche se in piccola misura, si può osservare il cambiamento della nostra città sempre più multietnica ed interculturale.
Credo che il ruolo aggregativo promosso da questi luoghi di prossimità sia di grande valore e aiuto per la costruzione di una nuova società.
Per tornare a me, Spazio 4 è un luogo che oltre ad avere riempito un vuoto è oggi un luogo di prevenzione contro le mie paure.
Concludo quindi, e spero senza troppa retorica, pensando che ognuno di noi ha bisogno di una mano che si tenda e che ci aiuti nella reciprocità.
Aut: Maria Grazia Tiozzo