Felicia è stata conosciuta circa due anni fa a seguito di una segnalazione dei Servizi Sociali.
Il nucleo familiare, di origine nigeriana, è composto da cinque persone: la coppia genitoriale, Great nato nel 2016, Blessed nato nel 2015 e Flavour nato nel 2019. Great e Blessed sono seguiti dai Servizi Sociali in relazione a una diagnosi di “autismo infantile”, mentre Flavour è attualmente sotto osservazione per ritardo nelle acquisizioni. Blessed e Great frequentano la scuola primaria rispettivamente al terzo e secondo anno con insegnante di sostegno.
Fin dai primi contatti è emersa una situazione di forte fragilità del nucleo familiare, caratterizzata da difficoltà linguistiche, organizzative, burocratiche ed educative, unite a bisogni complessi legati alla gestione dei figli. Nel corso del tempo sono stati effettuati numerosi interventi di accompagnamento e sostegno. Durante il percorso sono stati rilevati molteplici elementi di fragilità e complessità, sia sul piano organizzativo e relazionale, sia nella gestione quotidiana del nucleo e dei bisogni specifici dei minori.
È stato realizzato un inserimento presso il CESM, accompagnando Felicia nella conoscenza del servizio e supportandola nella relazione con le varie realtà territoriali coinvolte. Parallelamente si è lavorato sulla gestione delle problematiche legate al permesso di soggiorno, in collaborazione con le avvocate del Cecchi, ed è stata attivata una valutazione presso Mamre per gli aspetti psicologici.
Nel tempo è stato offerto un sostegno continuativo sia sul piano emotivo sia su quello burocratico. Sono stati effettuati accompagnamenti presso servizi e strutture del territorio, attività di mediazione con enti pubblici e realtà territoriali, oltre a interventi di segretariato sociale, in particolare rispetto al tema abitativo e all’orientamento verso la casa popolare. È stato inoltre svolto un lavoro di orientamento lavorativo attraverso Piazza del Lavoro.
Con il passare del tempo è cresciuta la fiducia di Felicia nei confronti degli operatori e dei servizi coinvolti. A gennaio Felicia ha riportato la volontà di riavvicinarsi maggiormente al Servizio Sociale e al percorso di affido, soprattutto in relazione a Great. Permane una costante relazione di aggiornamento con i servizi coinvolti.
La madre manifestava un forte stato di confusione personale e una significativa difficoltà nel seguire i figli e nel gestire gli aspetti quotidiani della vita familiare. La richiesta di aiuto avveniva con fatica e permane una limitata capacità di comprendere quale tipologia di sostegno possa essere maggiormente adeguata ai bisogni dei minori.
Felicia ha espresso il desiderio che i figli possano essere supportati nello studio e avere la possibilità di svolgere attività sportive come calcio o piscina, ricercando soprattutto occasioni di socializzazione.
La frequentazione, nel corso di questi due anni, dello spazio del Gruppo AMA ha permesso a Felicia di avere uno spazio di ascolto e condivisione con altre madri, soprattutto con background migratorio simile al suo, creando momenti di conforto e sostegno reciproco.
Nonostante le difficoltà legate alla gestione dei tre figli e alla complessità della situazione familiare, ad oggi Felicia appare maggiormente serena e più consapevole delle proprie difficoltà, mostrando una crescente disponibilità ad attivare strumenti e risorse adeguate ai bisogni del nucleo familiare.