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Racconto

Dietro la bilancia

location_onPiazza della Repubblica, Torino TO, Italia
personCreata da Labs Firstlife
Tipo di racconto:Storia di prossimità
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Tipo di racconto:Storia di prossimità
Fa parte di Mercato di Porta Palazzo

Info

A Porta Palazzo ci vado ogni sabato mattina. Arrivo, rallento, mi fermo prima di avvicinarmi ai banconi. Guardo la verdura, leggo i prezzi scritti a mano, sento le voci sovrapporsi in quattro lingue. Aspetto il mio turno studiando chi è arrivato prima, cosa comprano, a che prezzo. A volte torno a casa con una ricetta nuova imparata ascoltando una conversazione tra sconosciuti. È una forma di attenzione che porto con me ovunque, al mercato, in bicicletta, nel quartiere dove abito. Non è un metodo, è un'abitudine a non ignorare quello che c'è intorno, una curiosità.Quel sabato di agosto c'era caldo pesante. Mi avvicino al banco dove vengo da sempre. Aspetto. Dietro la bilancia, quella grossa, al centro del bancone, c'è un ragazzo che non ho mai visto. Occhi sgranati ma attenti. Si muove in silenzio, guarda tutto. È il mio turno. Lo guardo e chiedo un chilo di bietole, direttamente a lui. Si gira verso il collega, dice qualcosa in arabo. Non mi sorprende, non parla italiano.Si chiama Rida. Ha poco meno di trent'anni.Da quel sabato mi sono fermata qualche minuto in più al banco, senza un piano preciso. Abbiamo costruito un vocabolario: prima gesti e parole semplici, poi frasi più lunghe. Poi sono arrivate le domande. Cosa significa questa parola sulla lettera?Come funziona questo modulo? Dove si va per fare quella cosa? Non avevo sempre le risposte. Non giro con le risposte in tasca, le abbiamo cercate insieme.Rida racconta quello che vuole, quando vuole. Non chiedo oltre. È arrivato aTorino dopo un percorso di migrazione che non mi appartiene raccontare nei dettagli.Al mercato ha trovato lavoro. Ha preso la certificazione di italiano B1—ore di studio dopo i turni di lavoro. Ha avviato la pratica per il permesso di asilo, iter ancora in corso.Si è iscritto in palestra. Ha una fidanzata. Ogni settimana c'è qualcosa da sbrigare: un appuntamento, un documento, una scadenza. La patente da convertire in quella italiana. Un contratto da leggere. Una lettera da capire.La burocrazia italiana è un sistema che funziona meglio se sai già come funziona. Rida lo stava imparando da zero, in una lingua che non era la sua, in una città che non conosceva. Ha continuato lo stesso.

Ogni sabato mattina passo al mercato.

"Ciao! Come stai?"

"Tutto bene. Come va la ricerca lavoro?"

"La patente?"

"Sì, tutto apposto. In Sha Allah."

Ho imparato anch'io a rispondere così. Un mercato è fatto di persone che

tornano. Rida era lì, dietro la bilancia, visibile come chiunque altro. Bastava guardare.

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