L’area di Viale Ottavio Mai più vicina al fiume Dora, all'ingresso principale del Campus Luigi Einaudi, viene percepita come uno spazio da valorizzare, grazie alla buona luminosità e alla vicinanza con il fiume, rendendolo uno spazio esteticamente apprezzato. È considerata una zona piacevole e aperta, che potrebbe diventare un punto di aggregazione e di sosta, anche attraverso piccoli interventi di arredo urbano, come l’installazione di una fontanella per l’acqua. Accanto a queste qualità, emergono però anche alcune criticità ricorrenti: episodi di microvandalismo, sporcizia e incuria, e una generale mancanza di continuità con le parti più vive e frequentate di Corso Farini. Questa condizione genera una percezione di abbandono parziale, che ne la capacità di attrarre persone e attività. Nel complesso, il tratto di Viale Ottavio Mai verso la Dora è riconosciuto come una soglia potenziale tra natura e città, un luogo che – con interventi mirati di cura e manutenzione – potrebbe diventare un punto di connessione e di rigenerazione per l’intera area