L'area centrale di Corso Farini si distingue per la grande varietà di usi e frequentatori, configurandosi come uno spazio di convivenza intergenerazionale. È vissuta da bambini e famiglie grazie al piccolo parco giochi che ospita, ma anche da studenti che vi studiano o si incontrano, da residenti che la attraversano quotidianamente e da persone che portano a spasso il cane. Diventa anche un luogo informale di celebrazione, come accade con le lauree che vengono spesso festeggiate all’aperto, grazie alla presenza di ampi tavoli e sedie.
Questa pluralità d’usi e di presenze mostra come l’area sia diventata un punto di incontro spontaneo e inclusivo, capace di adattarsi alle diverse esigenze della vita quotidiana. Tuttavia, emergono anche bisogni pratici per migliorarne la fruibilità. In primo luogo, la necessità di ridurre le barriere architettoniche, ad esempio attraverso la costruzione di una passerella accessibile alle persone con carrozzine o deambulatori. Emerge infatti che gli anziani rappresentano la fascia generazionale più esclusa dall’utilizzo di questi spazi, a causa delle difficoltà di accesso e di percorrenza che incontrano le persone con mobilità ridotta o con problemi di deambulazione. Inoltre, si sottolinea anche l’importanza di introdurre servizi di prossimità, come un piccolo minimarket, e di migliorare la connessione pedonale con Corso Regina Margherita, creando una “scorciatoia” che riduca la distanza rispetto agli altri poli del quartiere.