La zona di Viale Mai verso Corso Farini ospita un palco che viene allestito durante spettacoli e performance, rendendo viva l’area durante le iniziative culturali. Tuttavia, quando queste mancano, il viale perde vitalità e rimane secondario rispetto a Corso Farini. Questo tratto incarna quindi il carattere effimero delle trasformazioni urbane temporanee, che in assenza di continuità tendono a ritornare a una condizione di marginalità d’uso. L'area che unisce Corso Farini e Viale Mai è percepita come un luogo di confine, una “cerniera” tra aree con identità diverse: da un lato il viale lineare e più tranquillo, dall’altro Corso Farini, più denso di attività. Questa zona può trasformarsi in spazio di relazione e scambio se adeguatamente attrezzato e animato. Viene dunque considerata come un'area da valorizzare avviando nuovi progetti che sfruttino la sua centralità simbolica, proponendo una programmazione culturale continuativa che eviti il rischio di ritornare a una condizione di marginalità.