Castel del Giudice è un piccolo Comune situato nell’altissimo Molise, in provincia di Isernia, e questa è la storia di un patto. Senza rassegnarsi al declino i 350 appassionati abitanti assieme all’Amministrazione Comunale, hanno dato vita a un modello di governance territoriale caratterizzato da tre elementi: la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte di sviluppo; la trasformazione di ogni debolezza in forza; la valorizzazione delle qualità ambientali del territorio. Hanno ottenuto la certificazione ambientale del territorio, promosso iniziative in ambito agricolo, sociale e turistico, e costituito tre società – 1 ogni 110 abitanti – con la partecipazione diretta dei cittadini in qualità di soci investitori attraverso riuscite operazioni di azionariato popolare. Sono andati all’essenza dei bisogni e delle potenzialità.
Primo risultato, lo sviluppo agricolo: 50 cittadini hanno costituito la Società Agricola Melise srl per il recupero dei terreni agricoli in abbandono e la coltivazione di mele biologiche, susine, ciliegie, fragole, farro, con relativa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli di qualità. 50 ettari sono già recuperati e coltivati.
Secondo risultato, lo sviluppo sociale e di comunità: è stata costituita la Società San Nicola, patrono del paese, che, – mediante la riconversione della scuola elementare, chiusa da diversi anni per mancanza di iscritti,- garantisce accoglienza, assistenza sanitaria, prestazioni di recupero a persone non autosufficienti, anziani e disabili nonché assicura lavoro a diverse persone in un’area in cui ancora adesso si emigra per trovare occupazione.
Terzo risultato, lo sviluppo turistico: è stata costituita la Vello spa, società di trasformazione urbana, tra Comune e partner privati, con il coinvolgimento dei proprietari degli immobili per il recupero e la rifunzionalizzazione del Borgo Tufi, un prezioso esempio di architettura rurale, ben conservato nelle sue caratteristiche originarie e anche dal punto di vista urbanistico. Alla base del progetto di riqualificazione del Borgo Tufi, costituito dalle vecchie stalle del paese, c’è la convinzione che la “crescita del territorio” passi per la ricerca e lo sviluppo di nuove forme di turismo e di ospitalità mediante la realizzazione di un “Centro di Ospitalità” attraverso la creazione di una struttura di “Albergo diffuso”.
[fonte testo: Dossier Uncem, 29 Giugno 2022]