“L’area di servizio Rio Colorè Ovest sulla autostrada Torino-Savona - commenta il gestore Alberto Vinai - la gestiamo dal 1° settembre 1992 io e mia moglie Lorena, con il lavoro quotidiano di diversi nostri collaboratori. Il territorio in cui è ubicato il nostro punto di ristoro è una risorsa unica. Questa particolarità ci ha spinti a valorizzare i prodotti locali, orientando i nostri acquisti verso le innumerevoli aziende che producono nella zona”.
La sosta presso l’area di servizio dei Vinai è divenuta, negli anni, una tappa d’obbligo per chi viaggia da Torino verso Savona, e va al mare, ma spesso anche per chi, entrando da Marene verso Torino, utilizza il sottopasso pedonale per raggiungere il loro punto ristoro. Una chicca incastonata in una lingua di asfalto che è stata anche pista di collaudo per la Fiat verso Torino, prima del raddoppio di carreggiata. Doveva chiudere, ma una fortissima mobilitazione del territorio cuneese, con tutte le istituzioni alla testa della lotta, lo ha salvato. Anno 2019.
"Con le società petrolifere che si sono susseguite nel corso degli anni - prosegue Lorena Salvatico - i problemi ci sono stati: la loro politica era adattare tutte le aree di ristoro, vincolandoci alla vendita di una gamma di prodotti uniformata a tutte le aree di servizio." Solo con l’uscita dei primi articoli di giornali e dei riconoscimenti sulle guide enogastronomiche si è avuta la conferma che la strategia di qualità di Rio Colorè Ovest era vincente. Nel locale, oltre ad un ottimo assortimento di vini, non mancano biscotti e torte prodotti con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, paste di meliga, dolci di piccoli produttori di nicchia, o quelli più ricercati scelti da Slow Food, cioccolati, marmellate, chiocciole metodo Cherasco, funghi, prodotti salati in vaso che sono vere e proprie leccornie. Il nostro fiore all’occhiello è la vetrina panini, grazie alla quale abbiamo vinto il primo premio per la miglior vetrina Panini dei Bar d’Italia.
“In questi anni di lavoro presso l’area di Rio Colorè - afferma Alberto Vinai - abbiamo fatto conoscere ed apprezzare a molti turisti la Toma di Langa, la Toma d’Alba al tartufo, i peperoni di Carmagnola, il Bra tenero, il Raschera, le acciughe con il bagnetto verde o con il burro delle nostre vallate, la frittata cebana, e quale ideale porta verso Bra non manca mai la regina indiscussa dei prodotti d’eccellenza: la salsiccia di Bra. Lavorare in un angolo di paradiso che è entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco è motivo di orgoglio. La passione per questa terra e per questo lavoro ci porta, a volte, a fare le veci di un ufficio turistico, dando indicazioni sulle manifestazioni locali, sulle fiere e sulle sagre che si susseguono durante l’anno. Capita anche di prenotare pranzi o cene nei locali della zona e consigliare strutture alberghiere che soddisfino i requisiti del cliente. Anche questo è un servizio che esalta il territorio. Ci auguriamo di potere ancora svolgerlo per tanti anni”.
[fonte testo: Dossier Uncem, 29 Giugno 2022]